mercoledì 11 dicembre 2013

Film #15: La mafia uccide solo d'estate



La mafia uccide solo d’estate è una commedia che racconta la storia di Arturo (Pif), un ragazzo nato e cresciuto a Palermo tra gli anni ’70 e 90’ che cerca in tutti i modi di conquisatre l’amore della compagna di classe Flora (Cristiana Capotondi).
La vita di Arturo è però fortemente influenzata dalle stragi perpetrate dalla mafia e, soprattutto, dalle vittime di questi attacchi. Infatti i caduti della guerra al crimine organizzato sono forse i veri protagonisti del film, anche se compaiono in poche scene ciascuno.
I vari Dalla Chiesa, Chinnici, Giuliano non sono presentati come eroi, uomini speciali e diversi. L’omicidio dei quali è come se facesse parte del loro destino, come se fosse la certificazione che sono eroi per predestinazione.
No! Sono uomini normali, anche simpatici, che scelgono di compiere il proprio dovere. La loro uccisione diventa la morte di amici, di persone normali. E questo ci sconvolge veramente perché loro non erano eroi, ma lo sono diventati.
In questa commistione di potente drammaticità e comicità leggera lo spettatore non è mai fuori posto. Può ridere senza vergogna durante la commedia e piangere durante il dramma. Pif riesce a trasmettere con forte sincerità entrambi gli stati d’animo. Non è cosa da poco, soprattutto per un’opera prima.

3 commenti:

  1. Ammettilo Latti, il tuo vero scopo era scrivere "perpetrati"!

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  2. Ti sbagli il mio obiettivo era: OPERA PRIMA!

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